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Blog by Diana Nuvolasenzainverno
 "Le sacre du printemps" 2002 Jean-Michel Folon
 Battiti combattiti in questa vita fatta a scale senza saper se farsi male è vero no. Con il pulsante del tuo cuore poter salire oltre il dolore. Battiti battiamoci da brutti sporchi e anche cattivi perché dobbiamo vivere da vivi con l'anima tra i denti. Battiti combattiti che sia sconfitta o sia vittoria che sia disfatta o che sia tutta gloria in questa via dove si gioca la partita che noi combatteremo fino all'ultima vita all'ultimo omino. C.Baglioni

- Senza Patricio - Forse Patricio stasera mi viene a prendere. Io lo aspetto. Come sempre. Viene quando io decido. Va via quando io decido. Scendo con la sedia nel campo, respiro l'aria della sera e aspetto. Aspetto il momento migliore, la luce migliore, la migliore disposizione delle stelle e delle nuvole, il momento migliore del vento, né poco né troppo. Aspetto che dentro di me l'attesa sia cresciuta nel modo giusto e nel modo giusto i ricordi mi abbiano invaso. Aspetto che arrivi quella malinconia che fa bene alla ragione, che apre porte chiuse, che disegna carte geografiche sconosciute. Aspetto. E' tutta la vita che aspetto qualcosa. Aspetto persone, aspetto amori, aspetto successi, aspetto carezze. Aspetto senza impazienza, anzi mi godo il sapore eccitante dell'attesa. "Qualcosa succederà", pensare questo mi dà persino più energia che vivere ciò che succede. Perché immagino, sogno, prevedo, calcolo... Volando e scrivendo ho capito che la vita è solo un gioco con il tempo, solo un gioco con lo spazio. Per questo dico di non avere fretta. Di sedersi, guardare, capire. "E' il tempo che tu hai perduto con la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante"... Walter Veltroni

Verrà il tempo in cui trascorrerò le ore seduta all’ombra di un albero Verrà il tempo in cui disegnerò il destino sul palmo della mano Sarò felice solo se potrò ascoltare le foglie cadere Sarò felice solo se se i miei occhi stanchi avranno ancora voglia di guardare Se le mie braccia avranno ancora forza per stingerti Verrà il tempo in cui trascorrerò le ore all’ombra di un cielo di stelle Aspetterò in silenzio al tramonto la luce del tuo sguardo Sarò felice solo se potrò restarti accanto Sarò felice solo se se i miei occhi stanchi avranno ancora voglia di guardare Se le mie braccia avranno ancora forza per stingerti Verrà il tempo in cui trascorrerò le ore seduta all’ombra di un albero M.Rei

L'amore non svanisce mai La morte non è niente,
io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Datemi il nome che mi avete sempre dato.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate un’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non si è spezzato.
Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino. Charles Peguy

"E' sempre valido e molto utile considerare la nostra condotta in relazione a un ideale, così da poterla migliorare". C.Crouch

- I Giusti - Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffé del Sud giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che intuisce un colore e una forma. Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace. Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto. Chi accarezza un animale addormentato. Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto. Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson. Chi preferisce che abbiano ragione gli altri. Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. Jorge Luis Borges

- Chi Muore - Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi fa della televisione il suo guro. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore che abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Pablo Neruda

"Noi abbiamo tutte le possibilità per dimostrare di essere migliori di quello che dimostriamo tutti i giorni". D.S.
 "Ho sparso i miei sogni sotto ai tuoi piedi. Cammina leggero, perché cammini sopra i miei sogni". W.B.Yeats

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